Una ''Strage degli innocenti'' bresciana per le vittime degli attentati di Parigi

Arte bresciana esprime il suo profondo cordoglio per le vittime degli attentati terroristici di Parigi del 13/11/2015 con l'arte, quanto vi è di più intramontabile, insopprimibile, incancellabile. Una Strage degli innocenti, grande olio su tela (494x290 cm) del 1594 di Pier Maria Bagnadore, conservato nella cappella del Sacro Cuore della chiesa di San Francesco d'Assisi a Brescia. Davanti a una rigorosa ma elegante ambientazione architettonica con un grande loggiato centrale, soldati e uomini armati si accaniscono sui bambini, mentre le loro madri cercano di sottrarli all'uccisione o ne contemplano i corpi straziati. La drammaticità della scena è stemperata da una atmosfera teatrale, che blocca le figure nel movimento e le isola in almeno tre gruppi continui. La cappella in cui si trovano il dipinto e il suo pendant, raffigurante il Martirio di santa Margherita d'Antiochia, era anticamente dedicata a Santa Maria Maddalena ed era la cappella sepolcrale della famiglia Brunelli. Autore e data del dipinto possono essere stabiliti dalla firma "PETRVS MARIA BALNEATOR" iscritta sulla trabeazione del loggiato nella Strage e il "1594" iscritto sul pendant.


Pier Maria Bagnadore, Strage degli innocenti, olio su tela, 494x290 cm, chiesa di San Francesco d'Assisi, Brescia, cappella del Sacro Cuore

Elogiato dalla letteratura artistica antica, la qualità del dipinto viene sminuita dalla storiografia artistica della prima metà del XX secolo, come molti altri casi, giudizio poi esteso anche al suo autore. Il Bagnadore è stato rivalutato solo a partire dalla fine del secolo, riconoscendolo come l'unico artista cinquecentesco bresciano oltre a Lattanzio Gambara che fu in grado di aprirsi agli stimoli provenienti dall'ambiente romano ed emiliano, facendosi interprete di un manierismo originale e non troppo legato ai modi moretteschi imperanti per tutta la metà del XVI secolo, almeno fino ai Palma. La Strage degli innocenti riflette la stagione più creativa della sua carriera, successivo al suo lungo soggiorno a Novellara, presso la corte dei Gonzaga, durante il quale approfondì le opere di Correggio e Parmigianino. Nello stesso periodo, il Bagnadore entrò in contatto con Lelio Orsi, dal quale trasse l'interesse per la pittura tedesca, per i colori acidi e per i cangianti accostati con audacia, che nel dipinto bresciano vengono ricoprono corpi plasticamente rigorosi. La sapiente costruzione prospettica l'accurata definizione degli edifici sullo sfondo sono invece interessanti saggi del suo talento di architetto, una carriera che il Bagnadore affiancherà costantemente a quella di pittore.

Pier Maria Bagnadore, Martirio di santa Margherita d'Antiochia, olio su tela, 494x290 cm, chiesa di San Francesco d'Assisi, Brescia, cappella del Sacro Cuore

Il soggetto iconografico della Strage degli innocenti riflette l'impressione suscitata sulla società dai massacri che hanno luogo nel dramma degli eventi bellici, e che vede scorrere soprattutto il sangue dei bambini, concretizzazione dell'innocenza. Anche per queste ragioni, la pittura, soprattutto dal Rinascimento in poi, ha sempre puntato molto sull'attualizzazione dell'evento e del messaggio che ne deriva, contestualizzando sempre la scena in paesaggi urbani contemporanei e allestendo la scena di conseguenza. Il pathos insostenibile dei bambini massacrati è spesso accompagnato da un velato compiacimento per il macabro e per i particolari da macelleria, un atteggiamento che trova un parallelo con i media attuali. Di solito, i palazzi imponenti che cingono la scena richiamano l'incombenza del potere che ha ordinato la strage, e sono ugualmente frequenti apparizioni di angli o del Gesù Bambino che offrono alle vittime la palma del martirio.

Oggi, tutti noi siamo quei bambini. I soldati freddi e spietati sono il terrorismo internazionale. I grandi palazzi sono la politica mondiale. Vicinanza e pietà per le vittime e per la Francia intera.

Bibliografia essenziale:
- AA. VV., La chiesa e il convento di San Francesco d'Assisi in Brescia, Brescia, 1994.
- S. Fenaroli, Dizionario degli artisti bresciani, Brescia, 1877.
- A. Ottino Della Chiesa, Bagnatori Pier Maria, detto il Bagnadore in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. V, 1963.

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