Rovina e abbandono in una chiesa dimenticata della provincia di Brescia

Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, Vobarno.

Questa è la storia di un'architettura sfortunata. La chiesa dei Santi Faustino e Giovita di Vobarno è citata per la prima volta nel 1200 tra i beni del vescovo di Brescia nella corte di Vobarno. Alla visita pastorale di Domenico Bollani, avvenuta il 2 ottobre 1566, è già segnalata come senza dote, senza cure e amministrata da nessuno. Bollani, perentorio, fa mettere agli atti che si tolga l'altare, si otturino le fessure nelle pareti, si imbianchi tutto l'interno e si rifaccia il pavimento: in caso contrario, che la si tenga chiusa oppure la si demolisca. Un altro visitatore, don Cristoforo Pilati, il 12 febbraio 1574 la dice ancora non consacrata, sebbene la festa dei santi titolari vi venga celebrata (Colombo, 2010, p. 85).