Su una sorprendente attribuzione a Filippo de Grassi

Sul numero 178/2016 di "Arte lombarda" è stato pubblicato un intervento dello storico dell'arte Giuseppe Merlo relativo al recupero, da lui stesso effettuato, di un documento presso l'archivio antico del Pio Luogo delle Orfane della Pietà di Brescia, relativo alla famiglia Caprioli e finito lì per vie traverse(1). Nel documento, datato 18 giugno 1496, Aloisio Caprioli salda a Filippo de Grassi "picapreda milanese" la somma di ben 592 lire planette a saldo dei lavori da lui eseguiti nella cappella di Santa Caterina in San Giorgio a Brescia(2). La cappella di cui si parla nel documento è la cappella Caprioli che si apre al centro della navata sinistra della chiesa bresciana, che ad oggi si presenta nelle forme e ornamenti assunti nel XVIII secolo, a parte la cornice dell'arco d'ingresso che è evidente opera di fine Quattrocento.

Chiesa di San Giorgio, Brescia, cappella Caprioli